Nel 2024 il mondo intero si è trovato di fronte a un’impennata della domanda di elettricità, spinta da fattori economici, tecnologici e ambientali. Il fabbisogno energetico globale è aumentato in modo costante, con i settori digitali — in particolare i data center e l’intelligenza artificiale — a trainare la crescita. A questa tendenza si è affiancato un cambiamento nella composizione delle fonti energetiche, con un ruolo sempre più centrale per le rinnovabili. Tuttavia, l’equilibrio tra innovazione, sostenibilità e consumi si è rivelato complesso da gestire.
Domanda in crescita: nel 2024 nuovi picchi nei consumi globali
Secondo le stime dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, nel 2024 il consumo globale di elettricità è cresciuto del 3,4%. A guidare l’impennata sono stati soprattutto i Paesi emergenti dell’Asia, tra cui Cina e India, dove l’aumento della produzione industriale e l’espansione della rete digitale hanno contribuito a un fabbisogno energetico senza precedenti. La domanda è aumentata più velocemente della popolazione, un segnale evidente del processo di elettrificazione in atto a livello globale, con effetti significativi anche sul costo dell’energia elettrica in diverse aree del mondo.
Un altro dato rilevante ha riguardato la domanda pro capite, che è cresciuta sensibilmente nei paesi a medio reddito. Questo fenomeno è stato direttamente connesso alla diffusione di:
- elettrodomestici;
- veicoli elettrici;
- aria condizionata, soprattutto nelle aree urbane in rapida espansione.
Anno | Consumo di elettricità (TWh) | Variazione % rispetto all'anno precedente |
---|---|---|
2024 | 30.000 | +3,4% |
2023 | 29.000 | +3,6% |
2022 | 28.000 | +3,0% |
2021 | 27.000 | +4,7% |
2020 | 25.800 | -1,9% |
2019 | 26.300 | +3,1% |
2018 | 25.500 | +3,7% |
L’aumento dei consumi, in molti casi, si è riflesso anche sulla bolletta luce, che ha registrato variazioni legate sia alla crescita della domanda sia all’oscillazione dei prezzi delle fonti energetiche, incluso il GNL (Gas Naturale Liquefatto), sempre più utilizzato come alternativa al carbone e al petrolio.
Nonostante le sfide geopolitiche e le incertezze economiche, il sistema energetico globale si è confermato resiliente. Tuttavia, si sono resi necessari interventi strutturali per garantire l’equilibrio tra domanda e offerta, soprattutto nei periodi di punta. Il rischio blackout e l’instabilità delle reti sono rimasti temi centrali nei dibattiti politici ed economici internazionali, con un’attenzione crescente al ruolo della pianificazione energetica.
I data center: i grandi divoratori di energia del mondo digitale
Uno dei settori che ha maggiormente contribuito all’incremento della domanda elettrica è stato quello dei data center, le infrastrutture che ospitano server e servizi digitali. Nel solo 2024, la richiesta di energia da parte di questi centri è aumentata del 20%, un dato che ha riflesso il peso crescente dell’intelligenza artificiale, del cloud computing e delle piattaforme streaming nel nostro quotidiano. Secondo gli analisti, si è trattato di un trend destinato a proseguire anche nel 2025.
I data center, in particolare quelli destinati ad applicazioni di AI generativa come ChatGPT, hanno consumato una quantità impressionante di elettricità. La necessità di elaborazione in tempo reale e l’utilizzo di GPU ad alte prestazioni hanno richiesto alimentazione costante e sistemi di raffreddamento avanzati. I grandi colossi del tech hanno investito in impianti sempre più grandi e sofisticati, spesso localizzati in aree con accesso facilitato a energie rinnovabili.
Tuttavia, questa corsa al potenziamento digitale ha sollevato interrogativi in merito alla sostenibilità del modello. In molte regioni, i data center sono diventati oggetto di dibattito pubblico per il loro impatto ambientale e per la pressione esercitata sulle reti elettriche locali. Alcuni paesi europei, ad esempio, hanno iniziato a valutare regolamentazioni più severe per limitarne la proliferazione incontrollata. Il bilanciamento tra progresso tecnologico e sostenibilità è quindi rimasto più attuale che mai.
Energia rinnovabile in crescita, ma ancora insufficiente
Parallelamente all’aumento dei consumi, anche la produzione di energia da fonti rinnovabili ha registrato numeri record. Nel 2024, solare ed eolico hanno coperto oltre un terzo della nuova domanda globale di elettricità. È stato un risultato importante, che ha testimoniato i progressi della transizione energetica che ha come obiettivo il risparmio energetico. Tuttavia, la velocità con cui è cresciuta la domanda ha fatto sì che le rinnovabili, da sole, non siano bastate a coprire l’intero fabbisogno aggiuntivo.
Molti paesi hanno accelerato lo sviluppo di:
- impianti solari ed eolici;
- batterie di accumulo;
- impianti idroelettrici.
La Cina è rimasta il leader indiscusso per capacità installata, seguita da Stati Uniti e Unione Europea. In Africa e America Latina, invece, i progressi sono stati più lenti, frenati da ostacoli economici e infrastrutturali. È emersa la necessità di una cooperazione internazionale più incisiva per garantire una crescita equa e sostenibile.
Il nodo cruciale è rimasto la gestione dell’intermittenza delle fonti rinnovabili. Senza una rete elettrica intelligente e sistemi di stoccaggio efficienti, è risultato difficile garantire continuità e affidabilità del servizio. Inoltre, la domanda energetica notturna e nei mesi invernali ha continuato a essere coperta in parte significativa da fonti fossili. Per questo, nonostante l’aumento delle rinnovabili, le emissioni globali legate all’elettricità sono rimaste elevate, rendendo ancora più urgente un cambio di passo.
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